Il codista

Giovanni Cafaro vive a Milano, ha una laurea in Scienze della Comunicazione ed era responsabile marketing per un'azienda del territorio. La crisi è impietosa e Giovanni viene licenziato. Fa quello che hanno fatto la maggior parte delle persone: invia 500 curricula, ma non ottiene risposta. E allora decide che, se vuole lavorare, deve inventarselo lui il lavoro. E così comincia la sua nuova originale attività: il codista. Lo abbiamo intervistato e nel frattempo Giovanni ha iniziato anche a fare corsi di formazione per codisti. In fondo all'intervista troverai anche il suo Personal Business Model Canvas.

 

Ciao Giovanni, puoi descriverci in poche righe che cosa fai e in che modo questo è un valore per i tuoi clienti?

La mia attività consiste nel fare le code per gli altri, per chi non ha tempo o voglia di farle. È un valore importante, perché prendo in carico le pratiche burocratiche, anche bollettini postali e contravvenzioni, e le porto a compimento riconsegnandole al cliente. Agenzia delle entrate, ASL, camera di commercio, comune e provincia, tribunale, INPS, Poste, Equitalia... non c'è luogo in cui non sia stato.

Chi è che beneficia del tuo lavoro? Chi è, cioè, il tuo cliente tipo?

I miei clienti sono vari: dalla casalinga al pensionato, dal disabile al professionista, dall'imprenditore all'impiegato.

In che modo fai sì che questi vengano a conoscenza di ciò che fai? E in che modo possono raggiungerti?

Attraverso il clamore mediatico, quindi interviste sui giornali e televisioni, ma in concreto anche grazie al mio sito www.giovannicafarocodista.it, nonché con Facebook, il cellulare e l'email.

Hai previsto anche qualche forma di relazione con il cliente, da mantenere dopo "l'acquisto"?

Certo, si sviluppa sempre un professionale rapporto di fiducia e stima reciproche.

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Quali sono quelle risorse indispensabili di cui hai bisogno per svolgere questo lavoro?

Organizzazione, professionalità, serietà, onestà, calma, trasparenza ed essere sempre informati sulla burocrazia e le leggi.

E ci sono delle attività chiave, cose che devi assolutamente fare, affinché la tua attività viva?

Essere professionale e serio, proporre servizi unici e nuovi e soprattutto rispondere alle particolari esigenze delle persone.

Hai anche stretto delle partnership che ti aiutano a migliorare il tuo lavoro?

Vorrei, ho avuto varie proposte anche da aziende importanti. Le sto valutando...

Domanda cruciale: i clienti sono disposti a pagare per questi servizi? C'è qualcosa che proponi gratuitamente?

Sì, sono disposti, perché ci sono persone che odiano le code e quindi pagano per non farle. Non faccio pagare il tempo per andare a casa del cliente e per prendere e riconsegnare la pratica da svolgere.

E i costi che devi sostenere quali sono?

I mezzi di trasporto pubblici; a volte, quando mi fermo a mangiare, un panino fuori a pranzo; e, quando mi reco fuori Milano, la benzina e l'autostrada.

Come ti vedi tra un anno?

Mi vedo ancora come codista, ma con tante agenzie di codisti dislocate in tutta Italia e la possibilità di far lavorare persone che hanno perso il lavoro.

 

Contatti
www.giovannicafarocodista.it

 

Il Personal Business Model Canvas del Codista (clicca per ingrandire)

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